allattamento al seno ostetricamente giulia simioni

Allattamento al seno: primi giorni dopo la nascita

Scelta del luogo del parto e allattamento al seno

 

Per favorire il buon avvio dell’allattamento al seno, le prime ore e i primi giorni successivi alla nascita sono fondamentali.

Una delle domande che sento più di frequente è: “Chissà se avrò latte?”

Per questo (e lo ricordo spesso alle donne che seguo) è fondamentale la scelta del luogo del parto e le informazioni ricevute in gravidanza.

In un certo senso si può dire che l’allattamento inizia fin dalla gravidanza.

Come suggerisce l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) infatti, l’educazione all’allattamento deve essere argomento nei corsi di preparazione alla nascita, sottolineando quindi quanto l’informazione, quella vera e priva di falsi miti, sia fondamentale.

In gravidanza, durante le consulenze o durante gli incontri prenascita, preferisco, per scelta, dare poche ma chiare informazioni affinché le coppie tornino a casa con idee chiare.

Ho parlato non a caso di coppia.

 

Il ruolo dei futuri papà nella buona riuscita dell’allattamento è fondamentale!

 

La maggior parte degli allattamenti vengono sospesi per scarso supporto e informazioni.

Ecco dunque che un papà informato, privo di falsi miti e luoghi comuni riferiti al tema, potrà essere di supporto, fare il tifo perché la sua donna e il suo bambino ce la facciano insieme.

Essere lì, presente e supportivo, soprattutto se “i giochi si fanno duri” e compaiono delle difficoltà.

All’inizio dell’articolo dicevo appunto che a nascita avvenuta, è importante partire con il piede giusto.

allattamento al seno

Allattamento al seno è importante per stimolare la produzione di latte

Cosa pretendere dunque dall’assistenza ospedaliera dopo il parto?

  1. Se la mamma e il neonato stanno bene, il primo allattamento dovrebbe avvenire entro le prime due ore dal parto all’interno di un contesto di contatto pelle a pelle fin dalla nascita.
    Quando questo non è possibile, la vicinanza mamma-bambino va promossa quanto prima.
  2. “Sfruttate” il tempo di permanenza in ospedale e fatevi aiutare ad attaccare bene il vostro bambino al seno. Fermate le ostetriche o le infermiere, non abbiate paura di disturbare. Fatevi aiutare più volte al giorno, per tutti i giorni che starete ricoverate.
    Attaccare correttamente il bambino per l’allattamento al seno è fondamentale per stimolare correttamente il seno nella produzione di latte e l’unica vera prevenzione dalle ragadi, i tagli nella cute del capezzolo. Per cui, pretendete di essere aiutate!
  3. Provate ad allattare in tutte le posizioni. Non certo a testa in giù, ma provate da distese e nella posizione a rugby.
    Cambiare posizione del bambino ad ogni poppata, aiuta a prevenire l’insorgere di ragadi o il loro peggioramento, aiuta a stimolare e drenare bene tutto il seno.
  4. Fatevi insegnare la spremitura manuale del seno.
    Sarà la vostra alleata preziosissima per i primi giorni dopo l’arrivo della montata lattea in cui il seno tenderà a riempirsi in fretta e deve essere mantenuto morbido attaccando il bambino al seno ogni volta che lo desidera e, se questo non bastasse, prendendovi cura del seno con la spremitura. In questo modo si evita che il latte si fermi nel seno creando un ingorgo.

Rientrare a casa sarà poi come ricominciare: nuove routine, nuovi luoghi con cui prendere le misure, nuovo-vecchio letto, culletta nuova…

Dover riprendere le misure sarà un processo, un’evoluzione che impiegherà alcuni giorni.

 

Quando e a chi chiedere aiuto?

I problemi connessi all’allattamento, come ad esempio ragadi, poco/tanto latte, ingorgo, scarsa crescita e poca pipì del bambino, prima vengono esposti prima possono trovare soluzione e recupero.

Stare in attesa di vedere come e se la situazione evolve senza fare alcun intervento rischia di peggiorarla. Il recupero poi potrebbe essere più lento e faticoso.

Quindi, se intuite o è evidente che qualcosa non stia andando nel verso giusto, chiedete aiuto quanto prima!

Ok, ma a chi?

  • All’ospedale dove eravate ricoverati
  • In Consultorio
  • Ad un’ostetrica libera professionista
  • Ad una consulente professionale IBCLC
  • A una consulente Leche League
  • A una doula
  • A una mamma peer-counsellor in allattamento.
  • Non al pediatra!

Raramente sono veramente formati per potervi dare supporto e corrette informazioni in merito all’allattamento, ahimè.

Quindi ci sono tante, tantissime possibilità, ricercate in internet chi c’è nel vostro territorio che possa aiutarvi con una consulenza in allattamento.

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