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Alla ricerca di te, bimbo mio – Seconda Parte

Ops forse sono incinta: Il Test di Gravidanza

La mestruazione è in ritardo e il sospetto, ma talvolta anche la certezza che un bimbo stia arrivando, aleggia nell’aria. E allora arriva anche il tempo di eseguire un test di gravidanza.

I test di gravidanza servono infatti per verificare se una donna è incinta oppure no.

Si basano sul riconoscimento della presenza di uno specifico ormone prodotto soltanto in gravidanza: il beta-HCG (Gonadotropina corionica).

A partire dall’ottavo giorno dopo che l’ovulo è stato fecondato, questa sostanza viene prodotta delle cellule del trofoblasto, ossia il tessuto che formerà nel tempo la placenta. Il beta-HCG aumenta in modo costante fino al terzo mese di gestazione.

Questo ormone può essere rilevato nelle urine attraverso i kit domiciliari comunemente in vendita nelle farmacie e nelle para-farmacie oppure nel sangue.

 

Quando fare il test di gravidanza

Un test di gravidanza va fatto ovviamente quando si sospetta di essere in attesa di un figlio. Un segno spesso inequivocabile è il ritardo del ciclo, soprattutto se la donna ha normalmente una mestruazione regolare.

Il corpo femminile può però mostrare, già dai primi giorni dopo il concepimento, anche altri sintomi che possono essere spia di una gravidanza, come:

  • tensione del seno
  • nausea
  • stanchezza diffusa
  • maggior desiderio di dormire

Si tratta di manifestazioni che non tutte le donne avvertono e che possono comunque avere anche altre origini.

Tuttavia, se loro presenza si associa all’assenza del ciclo diventa opportuno fare una verifica con un test di gravidanza, tanto più se si ha avuto un rapporto sessuale non protetto durante il periodo fertile, cioè quel periodo del ciclo mestruale che comprende generalmente i due giorni che precedono e i due giorni che seguono l’ovulazione.

Inoltre, se la mestruazione tarda ad arrivare è bene togliersi il dubbio anche in caso abbiate utilizzato un contraccettivo, perché esiste pur sempre il rischio (anche se minimo) di un fallimento del metodo usato (per esempio nel caso di rottura del preservativo).

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I test di gravidanza su urina

Gli stick per il test sull’urina contengono, nella loro matrice, anticorpi specifici per la beta-HCG. Quest’ultima, se presente, si legherà a tali anticorpi producendo una reazione che viene resa visibile attraverso colorazione (una striscia o un punto colorato che appariranno nella apposita finestrella).

Per rilevare la presenza della gonadotropina è sufficiente esporre per pochi secondi lo stick al flusso di urina: in caso positivo, dopo circa 3 minuti (a seconda del kit utilizzato) si renderà visibile la reazione tra la matrice dello stick e l’ormone.

Ogni stick è anche fornito di una ”finestra di controllo” che ha la funzione di confermare la corretta esecuzione dell’esame.

Il risultato è corretto se nella finestrella di controllo appare un segno analogo a quello che dovrebbe comparire in caso di positività: le famose doppie barrette rosse.

 

Quando l’affidabilità è massima

La concentrazione di  beta-HCG nelle urine diviene rilevabile dalla maggior parte dei kit in commercio intorno alla seconda settimana dalla fecondazione, quindi più o meno dal primo giorno di ritardo mestruale.

 

Vi consiglio però di aspettare comunque qualche giorno ulteriore.

 

Per questo, sebbene molti test siano in grado di evidenziare la presenza della beta-HCG anche dopo soli otto-dieci giorni dall’ovulazione, per avere la massima affidabilità il test andrebbe eseguito non prima del primo giorno di ritardo delle mestruazioni.

Questo vale per le donne che presentano un ciclo mestruale regolare.

 

Mentre se il ciclo è di solito irregolare è meglio posticipare di dodici o quattordici giorni.

 

In ogni modo, dato che la secrezione di questo ormone aumenta in modo regolare e considerevole dopo l’impianto dell’ovulo, se il test risulta negativo sarebbe bene ripeterlo eseguendo un prelievo di sangue.

Il test sull’urina ha maggiore affidabilità se viene effettuato sul primo campione di urine del mattino, nel quale, in caso di gravidanza, sono presenti maggiori concentrazioni di ormone beta-HCG.

 

L’esame del sangue

In caso di esiti dubbi o qualora non sia certa la data del rapporto che potrebbe essere stato fecondante, vi consiglio di effettuare l’esame che rileva la concentrazione di beta-HGC nel sangue.

La presenza dell’ormone nel sangue materno, peraltro, può essere rilevata molto prima rispetto a quella nelle urine: cioè circa una settimana dopo l’ovulazione che avrà dato origine al concepimento, il beta-HCG nel sangue è già rilevabile.

Per farlo occorre la prescrizione da parte di un medico, oppure, potete recarvi senza ricetta nei laboratori analisi privati.

 

Cosa fare dopo l’esito del test di gravidanza

Parola d’ordine: KEEP CALM and CHOOSE A MIDWIFE ovvero calma e sangue freddo, scegli un’ostetrica.

Proprio così: ostetrica!

 

Per maggiori informazioni, leggi la pagina dedicata alla gravidanza. 😉

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